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Dolore

Quando senti dolore, sai cosa accade nel tuo corpo e come reagire? Sì, lo so, è un argomento difficile. Siamo tutti occupati a evitare il dolore o liberarcene il prima possibile. Questo invece è uno spazio per parlarne e viverlo in modo più consapevole.

Se ti chiedessi cos’è il dolore, non potresti evitare di parlarmi della tua esperienza personale. Ma ci sono anche dei meccanismi fisiologici che valgono per tutti, e che ci permettono di darne una definizione generale. Partiamo dal fatto che esistono danni potenziali (se avvicini troppo la mano al fuoco potresti bruciarti) e danni reali (sei caduto e ti sei ferito a una gamba).

In entrambe le situazioni, si attiva un primo passaggio sottocorticale che fa accendere un campanello d’allarme nel cervello. Senza che tu te ne renda conto, il corpo reagisce al pericolo e si attiva per proteggerti: nel primo caso ti fa ritrarre la mano, nel secondo invia cellule proinfiammatorie, piastrine e ormoni, per riparare la lesione. Poi, invia l’informazione all’encefalo per farti avere la percezione consapevole e cosciente del fatto che stai sentendo dolore. Questa sensazione ti informa che è successo qualcosa che sta turbando la tua salute, e devi reagire di conseguenza. Ecco la prima cosa da ricordare: il dolore è una sensazione fisica ma anche un meccanismo di protezione complesso e altamente sofisticato. Perciò ti è molto utile, anche se non ti piace.

Non esiste un modo per eliminare completamente

la percezione del dolore.

Esiste un modo per imparare dal dolore

Facciamo un altro passo avanti. Se io e te ci rompiamo una gamba nello stesso identico modo, proveremo lo stesso dolore? La risposta è no. Questo succede perché il dolore ha due componenti: l’elemento organico del danno tissutalee l’aspetto psicologico emozionale e sociale. Qui entri in gioco tu come persona, col tuo vissuto, il tuo ambiente, il tuo modo di reagire, il tuo stato di salute e la tua capacità di adattarti.

Così, una faccenda che sembra tanto lineare e facile, in realtà è molto complicata. Parliamo del dolore come fosse quella cosa lì, quella sensazione spiacevole che tutti conoscono e provano allo stesso modo. Invece l’aspetto principale è proprio un altro: il dolore non è un oggetto, ma un’esperienza. Non è un muscolo, un tendine o un’altra cosa dentro di te: sì, è localizzato, ma resta un fenomeno sensorialeche si origina a livello del tuo encefalo e dei tuoi meccanismi neuronali.

Il dolore è un’emozione,

e come tale è totalmente soggettivo.

Ed ecco perché all’inizio ti ho detto che se ti avessi chiesto di parlarmene avresti fatto riferimento alla tua esperienza personale. Non c’è un’altra via. Il dolore che provi lo percepisci soltanto tu e a modo tuo. E anche se ci feriamo allo stesso modo, avremo comunque reazioni diverse, che nascono da esperienze sensoriali ed emozionali diverse. Quindi nessuno può aiutarti, nessuno può farci niente? Al contrario: c’è tanto spazio per lavorare insieme.

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