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Sono Irene

Sono Irene

Ciao, sono Irene Piacenti e qui puoi trovare il mio percorso di studio, le mie esperienze professionali e anche qualche riga dedicata alle persone che ho avuto la fortuna di incontrare. Mi piace dirmi che quello che sono dipende anche da loro.

Dopo la Laurea in Fisioterapia a Pisa (2010), ho avuto la possibilità di approfondire la professione e mi sono appassionata alla riabilitazione in acqua. Già praticando l’idrokinesiterapia, è nato in me un interesse sempre maggiore verso l’approccio olistico al paziente.

La mia passione è la terapia manuale, e fin da subito ho sempre ricercato di migliorare le mie abilità palpatorie. È stata la scoperta dell’osteopatia a indirizzare in modo definitivo la mia vita professionale: mi sono diplomata nel 2016 alla scuola di Osteopatia Aifromm di Bergamo e, durante la formazione, ho frequentato tirocini con altri colleghi e corsi complementari. Tutto per approfondire e migliorare la visione dell’essere umano e le sue dinamiche di salute globale.

Poi mi sono avvicinata alle neuroscienze, al sentire e all’ascolto, e ho affinato il tocco e i tempi terapeutici nell’approccio al paziente: è successo grazie al corso Trauma Informed Recovery. E da lì in avanti ho ampliato ancora la conoscenza della salute, fino ad arrivare al percorso di Osteopatia Biodinamica.  Adesso frequento il quinto livello del corso il Movimento Presente e la Quiete all’Advanced Osteopathy Institute di Milano.

Ok, fin qui abbiamo parlato delle esperienze di studio e lavoro, ma c’è qualcos’altro da sapere, se vuoi conoscermi meglio. Ci sono esperienze, scoperte e maestri eccezionali. Inizio dalla radice: mio padre Giuseppe Piacenti è fisioterapista, e mi ha trasmesso la passione e l’entusiasmo per questo lavoro, oltre al gene delle abilità manuali.

Poi arrivano i maestri giusti al momento giusto, e tutto partecipa nella creazione di un destino. Ho incontrato Alberto Brocca, fisioterapista osteopata di Roma, quando avevo bisogno di certezze, di conoscere le leggi che portano alla patologia. Grazie a lui ho imparato a “leggere” un paziente e a fare una diagnosi razionale, attraverso il ragionamento clinico, l’anatomia e la fisiologia del corpo umano.

Ho incontrato Paolo Desirò, osteopata di Firenze, per imparare a “vedere” il paziente come un’unità fasciale che può andare in crisi anche per atteggiamenti psicoemotivi.

A un certo punto, ho avuto bisogno dei trattamenti dell’educatrice somatica Mery di Milia: con lei ho fatto la mia formazione Trauma Informed, e incontrarla ha cambiato i miei occhi, il mio sentire, il mio tocco.

Quando sono stata pronta è arrivata nella mia vita Luisa Param Kiret Kaur, mia amica e mia maestra di Kundalini Yoga. La pratica del Kundalini Yoga è andata di pari passo con la scoperta dell’approccio Biodinamico dell’Osteopatia: ogni giorno continuo a imparare e conoscere il respiro vitale.

La ricerca personale mi ha portato a Tania Marsili, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, con la quale lavoro e collaboro per integrare quello che esprime il corpo con quello che dice la mente. Provare emozioni è inevitabile, ma sentirle, riconoscerle, capirle e accettarle può insegnarci a reagire in modo costruttivo.

Il corpo va nutrito consapevolmente, e questo l’ho compreso e appreso con Daniela Bagnoli, nutrizionista dietista. Scegliere le proprie abitudini alimentari crea il terreno ottimale perché il corpo migliori il suo stato di salute.

Ecco, se sei qui, adesso ci conosciamo un po’ di più. E avrai capito che per me ogni incontro, se preso in un certo modo, può cambiare la prospettiva da cui si vedono le cose. Può portare a mettersi in discussione, evolversi e migliorare, sia da un punto di vista personale che lavorativo.

E ora continuo a crescere, con curiosità, fiducia e passione. A presto, Irene.

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