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Teoria Polivagale

Questa teoria ti dà l’opportunità di capire il motivo per cui reagisci in un determinato modo alla vita che ti accade. Se comprendi il motivo delle tue reazioni, puoi lavorare per scegliere di reagire come vorresti. Adesso provo a spiegartela, è semplice.

Hai due scelte: evolvere o ripetere.

Facciamo un piccolo passo indietro. Il sistema nervoso autonomo è la parte del sistema nervoso che controlla le funzioni viscerali del corpo, innervando le ghiandole, il cuore, la muscolatura liscia e governando così l’attività cardiovascolare, la digestione, il metabolismo e la termoregolazione.

Ecco, secondo la teoria polivagale (elaborata in anni di studi e ricerche da Stephen Porges) questi meccanismi fisiologici si modificano di fronte a situazioni percepite come stressanti o pericolose. Nella vita frenetica di tutti i giorni il tuo organismo valuta gli stimoli che la vita gli propone: in base a questa valutazione avvia una risposta neurofisiologica di diversa natura e intensità. In pratica, dal giudizio su un certo stimolo dipendono la velocità del battito del tuo cuore, la frequenza del tuo respiro, l’ossigenazione dei tessuti, la tua salute appunto.

“Se vuoi migliorare il mondo, inizia facendo sentire te e gli altri più sicuri.” S. Porges

Quando sei di fronte ad un pericolo, vero o presunto, e il tuo organismo giudica lo stimolo come pericoloso, il tuo sistema nervoso autonomo simpatico ti fa attivare in due modi. In un primo momento ti fa cercare la fuga; poi, quando questa non è più possibile, attacchi. Immagina di stare camminando da solo in una strada buia, senti dei passi, magari qualcuno ti corre dietro. Inizi ad avvertire il pericolo. Cosa fai? Accelleri. Sicuramente, la prima reazione è quella di fuggire. Se alla fine ti ritroverai alle strette, ti armerai per lottare.

Flight/Fight-Attacco/Fuga: questa risposta è primitiva e istintiva. Il tuo organismo agisce in modo autonomo attivando tutta una serie di reazioni fisiologiche che si susseguono l’un l’altra. Quando sei spaventato, preoccupato, impaurito, il tuo cuore inizia a battere all’impazzata, il respiro si fa affannoso, il sangue viene pompato verso i muscoli, stringi pugni e mandibola e scappi. Quando non puoi più scappare allora reagisci con la rabbia e la collera, e lotti: il tuo sguardo è fisso e preciso, fiotti di adrenalina scorrono nel sangue.

Che succede quando questo stimolo che il tuo corpo giudica pericoloso perdura nel tempo? Come fare se non riesci più a lottare o a fuggire? In questo caso, il tuo organismo giudica lo stimolo come un pericolo estremo, e il rischio per la vita è giudicato reale. Il sistema nervoso autonomo mette in atto una risposta molto antica: attiva la risposta dorso-vagale, cioè crea uno stato di rallentamento che arriva fino all’immobilizzazione producendo il comportamento di “feigned death” (finta morte).

Ci sono animali che fingono di essere morti per difendersi e scoraggiare i predatori: ecco, allo stesso modo avviene nell’uomo. La sincope dorso-vagale è uno svenimento creato dall’istinto primitivo, una risposta alla situazione vissuta dal cervello rettiliano. E’ una risposta protettiva.

Sai che il tuo corpo riesce sempre ad aiutarti? La tua sicurezza è al primo posto.

In moltissime situazioni di una vita vissuta (traumi, incindenti, interventi chiururgici, il distanziamento sociale, l’isolamento forzato, ecc.) il tuo corpo compromette la capacità di interagire con gli altri sostituendo il modello di connessione con il modello di protezione. E quando è attivo il circuito dorso-vagale i muscoli sono flaccidi, lo sguardo è perso nel vuoto, il cuore batte lentamente e il collo è incassato. Il tuo corpo è stanco e pesante, l’umore triste. Sei imbarazzato, impaurito.

Tutto dipende da come valuti l’ambiente e gli stimoli che ti si propongono. La risposta che dai allo stimolo dipende dalla tua storia, dalle tue memorie e soprattutto avviene prima e al di sotto del livello della tua coscienza.

Quando lasci andare il tuo stato difensivo ti trasformi.

Quando, invece, percepisci quello che ti accade come sicuro, le risposte di difesa vengono inibite e la condizione di sicurezza si riflette nelle sensazioni viscerali. Sei in uno stato ventro-vagale il tuo battito cardiaco rallenta, il respiro diventa più lento e profondo, sei più capace di prestare ascolto e comprendere, sei pronto per socializzare e sei pieno di energie. I circuiti del tuo sistema nervoso autonomo supportano questa situazione ideale e tentano sempre di ripristinarla: è così che cresci, impari e vai avanti.

Quello che può offrirti questa teoria è una nuova consapevolezza per affrontare la tua vita. Se capisci, comprendi e accetti il tuo sistema di reazione alla situazione che stai vivendo, puoi cercare attraverso il respiro e l’autoregolazione di passare da uno stato di attivazione a uno stato di ascolto.

Irene

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