Respiriamo.
Camminiamo.
Lavoriamo.
Ci alleniamo.
Ci spostiamo continuamente.
Ma tutto questo è davvero movimento?
Spesso utilizziamo il corpo come un oggetto: lo alleniamo, lo correggiamo, lo misuriamo, gli chiediamo di fare qualcosa.
Più raramente lo abitiamo.
Il Movimento Biologico nasce proprio da questa domanda: come possiamo tornare a vivere il corpo non solo come qualcosa che abbiamo, ma come ciò attraverso cui facciamo esperienza del mondo?
La nostra biologia e la nostra biografia si incontrano continuamente. Ogni esperienza lascia una traccia nel corpo, e ogni movimento racconta qualcosa del modo in cui abitiamo noi stessi, gli altri e l’ambiente.
Per questo il Movimento Biologico non è semplicemente un modo di muoversi.
È un processo pedagogico.
Un percorso di conoscenza che utilizza il movimento per esplorare, ascoltare e ampliare le proprie possibilità.
Come ricorda una frase attribuita a Alfred A. Montapert:
“Non confondere movimento e progresso. Un cavallo a dondolo continua a muoversi ma non fa alcun progresso.”
C’è movimento e Movimento.
La domanda è: come ci stiamo muovendo?

